Area Tarolli recensione buca per buca


Di seguito la recensione, buca per buca del percorso 9-buche Area Tarolli, primo frutto “fisico” della nostra passione per il disc golf. Abbiamo presentato pochi mesi fa ad Aldo Monfrini la nostra disciplina e i vantaggi i un percorso fisso in una struttura ricettiva/ricreativa come la sua. Tutto si è incastrato al meglio: Aldo, alla ricerca di attività ecologiche e adatte a tutta la famiglia, è stato molto aperto e lungimirante da subito. Fin dai primi sopralluoghi, poi, abbiamo capito di essere in un luogo perfetto per realizzare un percorso bello e avvincente sia per principianti, sia per giocatori più esperti.

Quando l’utenza di un percorso non è fatta di soli professionisti e giocatori navigati, bisogna fare attenzione a non esagerare né con la lunghezza delle singole buche, né con un layout eccessivamente impegnativo dal punto di vista fisico. Pensiamo che il risultato raggiunto sia un mix bilanciato di buche semplici e di altre più tecniche; di buche in campo aperto e di buche in mezzo al bosco. Da alcune piazzole sopraelevate potrete godere del volo del vostro disco verso il cesto, da altre dovrete farlo passare con precisione in mezzo alle querce. Per chi ama “lanciare lungo” non mancheranno, poi, alcune aperture interessanti, sia in salita, sia in discesa. SCARICA QUI IL CADDY-BOOK

  • Buca 1: l’elevazione e il cesto a vista dall’alto di una collina rendono questa buca pittoresca e invitante. Anche se la definirei un “must birdie” per i più esperti, non manca l’insidia di un OB area alla fine della discesa che è appena oltre il cesto. Se ci si lascia ingolosire troppo, o se si viene beffati dal vento, non è difficile vedere tramutarsi un possibile 2 in un impietoso 4 sullo score card.
  • Buca 2: Dopo un breve trasferimento in salita si arriva alla prima buca nel bosco. Solo 52 metri in leggera discesa. Trovando un passaggio in mezzo ai piccoli tronchi si può essere agevolmente sotto il cesto col primo lancio.
  • Buca 3: Questa è la prima buca con tee differenziati fra percorso bianco (esperti) e rosso (principianti). Il tee bianco è ancora su una collina. Il cesto non è a vista quando le foglie sono sugli alberi. Occorre centrare un passaggio obbligato naturale in messo alle piante a mezza distanza e cercare un buon posizionamento. A destra della strada da attraversare, c’è un area OB in cui potreste trovare delle tende. Il secondo lancio (il primo, se lanciate dal tee rosso) deve risalire la collina verso il cesto piazzato in un’area abbastanza libera. Non è però difficile vedere il disco rotolare indietro se sbagliate il putt.
  • Buca 4: Qualche metro in più e una leggera salita differenziano la buca 4 dalla 2 anch’essa nel bosco. Più difficile “parcheggiare” il disco sotto il cesto col primo lancio, in questo caso.
  • Buca 5: Il tee bianco si trova in uno spiazzo molto rialzato rispetto al cesto che si trova fra un gruppo di piante e un bosco molto fitto. Se il disco vi finisce troppo a sx potreste trovare un’area OB all’interno di un recinto dedicato ai cavalli. Un disco ben lanciato sarà meraviglioso da veder volare per diversi secondi e curvare dolcemente verso le catene. Lancio completamente diverso per chi parte dal tee rosso. Traiettoria leggermente a destra con poco dislivello. Attenzione a non finire in OB o nel bosco da cui sarà complicato uscire.
  • Buca 6: Si esce finalmente in campo aperto per una buca di media distanza con una grande curva da sinistra a destra molto adatta a backhand mancino. Attenzione alla discesa oltre al cesto e al bosco sempre poco amichevole.
  • Buca 7: Si cominciano ad allungare un po’ le distanze. Siamo nel bel mezzo di un prato. Dal tee bianco Il cesto non è visibile perché si deve scavalcare una collina (sulla sommità della quale è piazzato il tee rosso). Molto importante è mandare qualche compagno a “spottare” per non perdere i dischi e per essere sicuri che il campo sia libero. Le buche 7, 8 e 9 sono infatti quasi parallele e occorrerà prestare un po’ di attenzione agli altri giocatori. Il rischio maggiore è ancora il bosco a destra e oltre al cesto. Statene fuori !
  • Buca 8: Con 152 metri in salita, questa buca è adatta a giocatori con un drive potente e preciso. Il tee rosso risparmierà un bel po’ di metri ai giocatori meno esperti ma rimarrà comunque impegnativo concludere la buca al par (3). Oltre il cesto c’è una zona di OB quindi occorre non esagerare con l’approach.
  • Buca 9: Il cesto è a vista dal tee bianco ma è difficile arrivare laggiù direttamente col primo lancio nonostante un po’ di discesa. Ci sono varie traiettorie possibili per il primo lancio, anche dal tee rosso. Attenzione alle due zone di OB sia a sinistra, sia oltre il cesto a pochi metri di distanza.

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