Recensione percorso Alpe Cimbra


Il 24 Giugno 2018 presso Alpe Cimbra, nelle vicinanze di Folgaria in Trentino, abbiamo partecipato all’inaugurazione del primo percorso italiano “targato” DiscGolfPark (leader mondiale nel settore dei “campi” da disc golf). Il percorso è situato all’arrivo della seggiovia Serrada-Martinella a quota 1600 mt, con partenza da Serrada (Folgaria).

Di seguito vi scriveremo le nostre impressioni e la descrizione del percorso buca per buca.

Il percorso è ideale per giocatori di qualsiasi livello, particolarmente per chi si approccia a questa disciplina per la prima volta ma anche chi ha già esperienza può divertirsi giocando in uno scenario sicuramente suggestivo.
Inoltre il costo per poter giocare è molto basso (3-5 euro circa), quindi accessibile a tutti.  I dislivelli sono sicuramente la prerogativa principale del percorso: solo 3 buche su 9 sono in piano (la 5, la 7 e la 9), questo rende gli approcci insidiosi perché richiede l’abilità di gestire le pendenze al momento del lancio. Le buche non hanno distanze grandissime, per questo possiamo dire che è un percorso adatto alle famiglie. La buca più lunga è la numero 6 con i suoi 94 metri (in salita). Non sono previsti OB o fuoricampo ma vi assicuro che ci sono posti dove è meglio che il vostro frisbee non finisca, tipo dentro il bosco o nelle ripide scarpate che costeggiano la pista da sci in alcuni tratti. 

  • BUCA 1 (68 m – PAR: 3) Il dislivello in  discesa è notevole. L’insidia principale è il bosco sulla destra della linea di tiro e alle spalle del canestro. Per i giocatori meno esperti è consigliato lanciare molto basso, quelli esperti potranno invece azzardare un hyzer (magari con un putter).
  • BUCA 2 (58 m – PAR: 3) Il tee è situato al confine del bosco con di fronte la valle. Un grande albero davanti alla
    visuale dei giocatori (e la solita pendenza) è la maggiore insidia di questa buca. Bisognerà
    aggirarlo con precisione. Per i giocatori che hanno esperienza consigliato un big hyzer.
  • BUCA 3 (64 m – PAR: 3) Primo dei due “corridoi” del percorso, il più ampio anche se servirà molta accuratezza per
    non finire tra gli alberi. E’ necessario tenere una linea bassa e molto dritta. La precisione è fondamentale.
  • BUCA 4 (79 m – PAR: 3) Questa buca è molto bella perché si può lanciare liberamente qualsiasi tipo di lancio, gli spazi sono ampi, anche se l’insidia del bosco sulla destra resta sempre. Ma non bisogna temere e attaccare.
  • BUCA 5 (48 m – PAR: 3) La buca più corta del percorso ma allo stesso tempo la più insidiosa. Un corridoio stretto nel quale bisognerà avere la massima precisione, oppure lanciare un disco rovesciato molto alto per saltare le piante.
  • BUCA 6 (97 m – PAR: 3) Dopo quella più corta ci troviamo ad affrontare la buca più lunga. Non solo, finisce la parte di discesa del percorso e si comincia a risalire. Di conseguenza se prima dovevamo tenere una linea bassa, ora meglio lanciare verso l’alto. Gli spazi sono molto ampi e consentono di attaccare la buca con tutta la potenza che avete. Per raggiungere il tee della buca 7 bisognerà affrontare un breve passaggio in salita (unico punto un po’ faticoso del percorso)
  • BUCA 7 (52 m – PAR: 3) In questa buca non è previsto un MANDO o passaggio obbligato ma è necessario passare in mezzo ai due grandi alberi che precedono l’arrivo al cesto. Si può fare un approccio corto per evitare di finire tra gli alberi oppure rischiare e lanciare forte. A voi la scelta.
  • BUCA 8 (61 m – PAR: 3) La pendenza in salita è lieve. Sulla destra c’è un pendio nel quale potrebbe finire il nostro disco (da evitare assolutamente). La giocata standard è sicuramente un lancio molto dritto ma anche qui, come in casi precedenti, i giocatori più esperti potranno lanciare un big hyzer.
  • BUCA 9 (69 m – PAR: 3) L’ultima buca è situata ai piedi del rifugio Martinella, con terrazzo dal quale gli spettatori e i vostri amici potranno ammirare le vostre prodezze. La buca è molto semplice ma, come per la buca precedente, bisognerà stare molto attenti al vuoto presente alla destra del canestro. Insomma: lanciando un backhand hyzer non si sbaglia mai.

Non resta che dire: andate a provare questo bel percorso, divertitevi e godetevi lo scenario dell’Alpe Cimbra che vi lascerà senza fiato.
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